Fermiamoci un attimo a riflettere…

Fermiamoci un attimo a riflettere…

Nella vita ci sono momenti fatti per correre e momenti fatti per rallentare… fermarsi e riflettere.

Riflettere su quanto a volte siamo fortunati e su quanto a volte ci fossilizziamo su cose futili e trascurabili.

Curioso è il fatto però che per rallentare, quasi sempre sia necessario un blackout… un evento tragico, traumatico, inaspettato.

Un tumore per esempio.

Quando ti diagnosticano un male del genere a 38 anni, delle domande cominci a portele… la prima? come mai proprio a me… 

Solo che poi, analizzando la situazione con più lucidità e dopo aver avuto per così dire, il tempo di metabolizzare la cosa, ti ritrovi a ringraziare Dio per averti “regalato” 38 anni… perché diamo per scontato che la vita sia un nostro diritto… ringrazi Dio di avertelo fatto scoprire… perché tanti nella mia stessa situazione non sanno di averlo e questo, sicuramente, non è un bene… e ringrazi Dio che sia capitato, per esempio, a te e non ai tuoi figli che di anni ne hanno molti di meno di te. 

Ti ritrovi in un limbo, in cui i giorni diventano attimi e gli attimi sembrano essere eterni…

passano mesi e d’un tratto tutti i programmi, le cose che avevi programmato,  gli appuntamenti che avevi preso rimangono “sospesi”… li senti galleggiare ed è curioso perché tutte le cose che ti davano ansia, d’un tratto le vedi li buone buone che ti aspettano… ti agitavi per loro e loro invece per te non fanno né rumore né brontolano né dicono una parola… tanto stress per nulla.

Gli interventi chirurgici, le sale operatorie, le decine di buchi che ti fanno sulle braccia, sulle mani, nella schiena, ti sembreranno la cosa più logica e bella che ti possa capitare… 

perché quelle “sofferenze” fisiche, ti salveranno la vita o almeno ti danno la speranza… una sorta di purgatorio in terra. 

Ma erano davvero questi i programmi per il mio 2017 ??? a memoria d’uomo no.

Come si dice… anno nuovo vita nuova… ok, ma così si esagera…

…ridiamoci su che è meglio…

Dopo un po’ capisci che la tua vita è cambiata… e ringrazi Dio di avercela ancora una vita. Ringrazi soprattutto di averti dato più tempo… una proroga insomma. Ringrazi Dio di averti fatto capire che per certi appuntamenti non c’è preavviso… e che quando arriva il tuo numero devi solo andare… e che quindi è meglio vivere la vita al 100% … senza se e senza ma.

Grazie a Dio potrò mettere a posto tante cose, e se i medici dicono la verità (e lo spero), potrò anche ritornare alla mia vita di prima… 

Come dicevo la vita è cambiata. Mi attende un percorso di “cura”… dicono sia complessa e abbastanza “fastidiosa”… ma quali che siano gli effetti della chemio, sarò sempre li a pensare a quanto sono stato fortunato… fortunato a potermi aggrappare a delle percentuali pronunciate dai medici riguardanti le stime di guarigione… fortunato ad essere qui a scrivere, ad aver riabbracciato la mia famiglia… e infine sono fortunato ad aver trovato nuovi amici e, cosa non da poco avere avuto la conferma che i “vecchi” sono, come credevo, amici veri.

Ma cosa centra tutto questo con un blog sulla fotografia?

Tutto e niente!

In questi mesi ho avuto modo di pensare tanto. Ho avuto modo di leggere tanto. Ho avuto modo di farmi una idea della mia vita se questa fosse ritornata ad essere tale.

Le cose piano piano stanno tornando alla normalità.

Tutto sta assumendo una luce e una forma diversa rispetto a prima. E’ una sorta di rinascita. Certa è sempre la mia passione per la fotografia. Certa è la voglia di far diventare la fotografia la mia vita. 

In questi mesi inaspettatamente ho anche avuto bellissime soddisfazioni di cui vi parlerò più avanti. E grazie anche a chi in questi giorni è venuto a visitare il blog… anzi mi scuso con chi cercava novità ed è rimasto deluso dalla mia inattività.

Da oggi si riparte. Io sono pronto. E spero che “le cure” non mi buttino troppo giù.

Tante idee, tani progetti aspettano solo la realizzazione e tanti articoli sono pronti e per essere scritti… solo che ancora tutto è rinchiuso nella mia testa… pian piano tutto verrà fuori.

Chiudo qui per il momento e… scusate il ritardo.

Ci se legge presto.

Ciao a tutti.

Luigi

 

2 thoughts on “Fermiamoci un attimo a riflettere…

  1. Nel mio piccolo spero di averti strappato qualche sorriso,in questa parentesi che mi ha rattristato parecchio,ma questo già lo sai.Niente sarà più normale,ma normale poi alla fine cosa significa veramente…
    Bisogna costruirsi il proprio cammino mattone dopo mattone e sperare che la calce che si usa regga anche durante le bufere più brutte,nulla e semplice,gioia e dolore a volte portano le lacrime sui nostri occhi in egual misura,ma come dico sempre e ARRENDERSI MAI
    Nessuno sa quanta pellicola abbiamo nel caricatore Gigio,ma sono le foto che scattiamo che danno un senso alla nostra realtà quotidiana,quello che scattiamo rispecchia noi stessi…..quei clik sono gli istanti migliori della nostra vita…quelli sono i nostri ricordi migliori
    Aspetto per quella famosa birra,,,

    1. a chi mi chiede come mai amo la fotografia…
      semplicemente da oggi in poi potrò rispondere che grazie ad essa ho conosciuto una persona straordinaria come te.
      Ricorda… devi autografarmi il tuo scatto.
      Ciao grande!

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