dietro le quinte

Dietro le quinte

… da sempre sono stato attratto dall’arte e dalla bellezza…
… da sempre sono stato curioso di capire come funzionavano le cose e…
… da sempre, vedere le cose da una prospettiva diversa, mi ha aiutato ad arricchire la mia conoscenza di questo o quell’argomento rispetto a chi, accontentandosi di guardare le cose così come gli venivano imposte non sentiva la necessità di “andare oltre”.

Ho avuto la possibilità di svolgere un reportage su di uno spettacolo teatrale. Il teatro…

Amo accostare il concetto di teatro a quello di fotografia.

Quindi, proprio come nella fotografia troviamo una sostanziale differenza tra fotografia digitale e analogica, nell’ambito “spettacolo” c’è una sostanziale differenza tra teatro e cinema (per esempio).

Ecco, il teatro può essere paragonato alla fotografia analogica mentre il cinema potrebbe essere equiparato alla fotografia digitale. Perché? Perché nel teatro tutto ciò che vediamo sul palco è ciò che sta accadendo sul palco… Non ci sono effetti speciali, non ci sono trucchi creati a computer e la veridicità o meno della storia raccontata dipende da un solo fattore… dalla credibilità  e dalla bravura dell’attore.

Quindi l’arte del teatro è analogica… non ci sono trucchi.

Ho trascorso una intera giornata in un teatro della mia città. Ho seguito le prove, ho ascoltato e visto lo spettacolo in abiti “civili” è in abiti di scena, ho assistito al trucco degli attori, alla loro vestizione, ho avuto modo di avvertire le tensioni prima di salire sul palcoscenico, ho temuto ai tentennamenti di quel microfono che per un secondo non ne voleva sapere di funzionare e… gioito degli assordanti applausi che gli attori hanno ricevuto… il tutto guardando da dietro le quinte i protagonisti del mio reportage.

Lo spettacolo. Un musical per bambini. L’isola che non c’era.

Ho conosciuto l’eroe dei bambini, Peter Pan, la sua migliore amica, Campanellino e il cattivissimo Capitan Uncino con la sua ciurma di pirati e il suo immancabile e fidato Spugna.

Non vi racconterò dello spettacolo. Non voglio togliere il gusto di guardarlo ed ascoltarlo a chi ancora non lo avesse fatto. Dico soltanto che a quasi quarant’anni mi sono emozionato come poche volte mi sono emozionato in vita mia. Sarà che forse in fondo non sono mai cresciuto del tutto, sarà che stare per una intera giornata in mezzo a pirati, indiani, fatine e personaggi fantastici che ti passano di fianco, in un turbinio di sensazioni nuove e magnifiche, un po’ ti destabilizzano… ma che bello!

Ho voglia di raccontare quindi, attraverso le immagini ciò che mi ha impressionato e incantato. Lo farò come sempre nel mio stile e con il mio modo di vedere la cose.

Buona visione, questa è la “mia Isola che non c’era” quindi… su il sipario…

 

il boss
il boss

 

da dietro le quinte
da dietro le quinte

 

l'altalena
l’altalena

 

il team
il team

 

gli effetti speciali
gli effetti speciali

 

entrare nel personaggio significa diventare "il personaggio"
entrare nel personaggio significa diventare “il personaggio”

 

campanellino
campanellino

 

trucchi
trucchi

 

lo spettacolo
lo spettacolo

 

l'occhio di bue
l’occhio di bue

 

ringraziamenti
ringraziamenti

 

Un ringraziamento particolare va a Paolo Citro (regista), senza il quale non avrei potuto realizzare questo mio sogno/progetto, e grazie anche a tutti gli attori e attrici che mi hanno accolto come meglio non speravo. L’ultimo mio ringraziamento va a Hermann, ma chi esso sia e perché lo ringrazio ve lo svelerò più in là.

Un’ultima precisazione circa le fotografie. Ho deciso di utilizzare il bianco e nero in quanto ho voluto mantenere il racconto più “neutro” possibile senza condizionamenti dati da luci e colori. Mi interessava l’essenza dell’immagine ancor prima dell’impatto emotivo dato dal colore. Ho omaggiato gli attori e tutto il team con una raccolta di foto, naturalmente a colori. Sono sulla mia pagina facebook, ma le allego anche qui per comodità.

Allego qualche link e i credits dello spettacolo. Come sempre ringrazio chi abbia avuto la pazienza di leggere tutto.

Ci si legge al prossimo articolo.

Chiudo.

 

Regia Paolo Citro, coreografie Tiziana Zappatore, direttore musicale Miriam stranieri, Evoluzioni aeree Giovanna Nargiso.
In scena: Antonio Ruotolo, Miriam Stranieri, Francesco Casolaro, Mariavaleria Vitofrancesco, Angela Lisena, Cinzia Citarelli, Anna Marcantonio, Roberta Marcantonio, Aurora Cassano, Danila di Donato

 

http://trabuioeluce.com/bianco-nero-colori/

http://trabuioeluce.com/limportanza-del-reportage/

http://trabuioeluce.com/fotografare-sottraendo/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *